La Professionalità e la Creatività Nautica di inNave su Lagunamare
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La Professionalità e la Creatività Nautica di inNave su Lagunamare

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La professionalità e la creatività nautica di inNave su Lagunamare. La rivista di Assonautica Venezia ha pubblicato un bellissimo articolo ed intervista sul loro numero di Dicembre 2016-Gennaio 2017, spiegando tutti i nostri ultimi lavori realizzati, i progetti su cui stiamo lavorando e la nostra ormai prossima presentazione alla fiera Boot Duesseldorf 2017.

Una particolare attenzione al nostro marchio GreenNave, che assicura qualità ed energia pulita attraverso lo sviluppo di sistemi di motorizzazione ibridi, da applicare sia su barche che navigano in laguna sia sugli Ocean King, gli explorer yacht progettati da noi e costruiti dai Cantieri Navali Chioggia (CNC).

L’intero articolo è scaricabile in formato PDF qui: Articolo LagunaMare dicembre2016-gennaio2017 (301 download)

Ne riportiamo qui sotto un estratto.

È un preparato, entusiasta ed esperto team quello che ci accoglie nella sede di inNave (Ingegneria Navale Venezia) al Vega. Un gruppo composto da una decina di professionisti della nautica, intesa a 360° gradi, che lavora sulla scia dell’esperienza dell’ingegnere Giorgio Bortolato, oggi portata avanti dal figlio Andrea con Giuseppe Fanello – conosciutisi ad ingegneria navale a Trieste – insieme all’affiatato team che li supporta nell’ampio spettro di commesse cui InNave è in grado di rispondere: interior/ esterior design, progettazione 3D, consulenza armatoriale, direzioni lavori, il tutto declinato su ogni misura di barche dai 4 ai 100 metri, da quelle da diporto a quelle da lavoro, naviganti in laguna o negli oceani.

Su quale tipologia di mezzi preferite lavorare?
“Interveniamo su ogni tipo di barca da quelle da diporto a quelle commerciali, barche nuove o trasformazioni di quelle esistenti, come abbiamo fatto adeguando la Blue Ship da chiatta in un mezzo a servizio delle piattaforme oceaniche. Ora, come già da molti anni, stiamo collaborando con i Cantieri Navali Chioggia che ha appena vinto un bando di gara per progettare e costruire una motonave da trasporto persone per il Lago di Garda. Ma il progetto che oggi forse ci sta più a cuore è l’Ocean King un grande yacht dislocante in acciaio che nasce dall’idea di un rimorchiatore. Dopo la costruzione dei primi tre esemplari, presenteremo una versione ibrida al prossimo Salone di Dusseldorf,” spiegano Bortolato e Fanello, che per un periodo ha anche insegnato in architettura della nave e dello yacht, master che fino a qualche anno fa organizzava lo IUAV.

Progetti veneziani in corso?
“Noi lavoriamo tanto con i cantieri dell’Adriatico, tra cui i Cantieri Navali Chioggia e il Cantiere Navale Vittoria di Adria. Tra i vari progetti che abbiamo c’è quello della nuova barca in vetroresina per gli Ormeggiatori del Porto di Venezia che sta realizzando il Cantiere Vizianello. Recentemente, attraverso il nostro marchio GreenNave, abbiamo sviluppato un sistema di motorizzazione ibrida, insieme a Transfluid, diesel-elettrico facilmente utilizzabile da tutti quei trasportatori che vogliono rimotorizzare la loro barca. E poi stiamo progettando anche un nuovo mezzo elettrico della Veritas e la nuova barcaporta per il bacino medio dell’Arsenale.”

Quello della trasformazione dei motori circolanti in laguna è un tema di grandissima attualità, ormai ci sono le tecnologie per farlo, giusto?
“Sicuramente! Le barche da trasporto possono essere tutte subito riconvertite in un meno inquinante, anche dal punto di vista acustico, motore ibrido che carica le batterie andando a diesel in laguna per poi muoversi con propulsione elettrica quando circola per i canali veneziani.”

Anche il trasporto pubblico potrebbe evolversi utilizzando carene e motori meno impattanti?
“Per quanto riguarda le carene praticamente non sono migliorabili, perché sono perfette per la funzione che vaporetti e motoscafi devono svolgere. Certo se si decidesse di ideare un vaporetto più piccolo allora si potrebbe discutere. Oggi c’è più che altro un problema di ingombro in Canal Grande perché ad ogni nuova serie i vaporetti sono sempre un po’ più grandi, il limite di stazza è un vincolo facilmente eludibile. Si può invece intervenire subito sulla motorizzazione dei vaporetti, che può essere elettrica, e per quelli foranei diesel-elettrica. E non è una novità, il sistema diesel-elettrico era noto e usato già all’inizio del secolo scorso!”

L’intero articolo qui: Articolo LagunaMare dicembre2016-gennaio2017 (301 download)

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